Ingrandire una finestra è possibile?

Ingrandire una finestra è possibile?

Da una finestra ci si aspetta che entri abbastanza luce e che ci sia una buona ventilazione.

Eppure non tutte le finestre hanno le dimensioni desiderate.

In certe case, infatti se ne possono trovare di dimensioni davvero ridotte che non consentono un ricambio d’aria e di luce sufficienti.

In questi casi la soluzione certamente più allettante è l’ingrandimento della finestra.

I vincoli a cui sono soggette le aperture e le modificazioni delle facciate però, non sono pochi e riguardano soprattutto la sicurezza dell’edificio stesso, oltre che l’assetto urbanistico del territorio in cui l’immobile è inserito.

Allargare un’apertura potrebbe infatti, mettere a rischio la stabilità dell’intera struttura.

Per questo motivo le modifiche vanno sempre attentamente valutate da parte di un ingegnere o di un architetto, che possa portare a termine un’analisi strutturale dell’immobile e verifichi la fattibilità dell’intervento.

Quali sono gli aspetti incisivi da considerare per eseguire o meno l’ampliamento di una finestra?

Innanzitutto, se l’immobile si trova in un’area soggetta a vincolo storico o paesaggistico ci possono essere notevoli difficoltà, perché spesso la modifica delle facciate è vietata al fine di preservarne l’aspetto originario.

Anche in contesti di condominio il più delle volte non è facile procedere perché i muri perimetrali sono considerati parti comuni, per cui non modificabili da un singolo inquilino.

Altri vincoli possono sorgere quando la finestra in questione ha una vista sulla casa di un vicino.

In questo caso l’ampiezza delle finestre é normata per il rispetto della privacy del vicino di casa e non è possibile allargarle di molto.

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Quali infissi scegliere per ingrandire al meglio la finestra?

Per esaltare la luminosità degli ambienti la scelta può ricadere sui telai sottili e minimali.

In dettaglio il materiale più indicato è l’alluminio, che grazie alle sue proprietà è in grado di supportare vetrazioni ampie anche con profili sottili.

Tutto questo, naturalmente, senza rinunciare a isolamento acustico e sicurezza dalle intrusioni.

Inoltre, per aumentare ancora di più la sensazione di trovarsi in un ambiente luminoso, si consiglia di scegliere serramenti dai toni chiari e neutri.

Con quali lavori occorre intervenire?

Ed arriviamo finalmente al cuore dell’intervento.

Bisogna inizialmente rimuovere l’infisso preesistente e il davanzale.

Poi prima di procedere con la demolizione della parte di muro da togliere, bisogna posizionare un architrave per mettere in sicurezza il resto della parete.

Una volta arrivati a questo punto si può allargare l’apertura fino alla dimensione desiderata.

Il nuovo vano andrà poi rifinito e completato con la posa del controtelaio che accoglierà il nuovo infisso.

Infine, si perfezionano i punti in cui infisso e parete arrivano a combaciare e si sistema il davanzale.

Vi ricordiamo che non è possibile allargare una finestra senza permessi.

É sempre necessario infatti presentare, presso l’ufficio tecnico del comune di residenza, un pratica edilizia.

Il documento da presentare è la CILA: Comunicazione di inizio lavori asserverata.

É possibile sfruttare il bonus ristrutturazione che va a rimborsare, in forma di detrazione fiscale, il 50% della spesa sostenuta dal contribuente per qualunque intervento di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione.

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